IMPATTO

TEATRO

Compagnia teatrale fondata da Karim Galici nel 2002 come iniziativa culturale dell’Università degli Studi di Roma 3. Si forma a partire da un gruppo di ragazzi che realizza spettacoli in cui vengono annullate le divisioni tra palco e platea con attori e spettatori che si mescolano per arrivare a creazioni collettive in cui si è tutti partecipanti. Come in un rituale, una festa o un gioco.

A distanza di quasi vent’anni, pur essendo cambiati diversi componenti – e avendo spostato la sede da Roma a Cagliari – Impatto Teatro continua la sua ricerca, approfondendo il lavoro con lo spettatore attraverso i cinque sensi. Negli ultimi anni ha collaborato con ASMED e Abaco Teatro portando in scena spettacoli multidisciplinari che coinvolgono professionisti e non professionisti e ha diretto progetti artistici di inclusione sociale insieme alla Caritas e a diverse cooperative onlus.

Karim Galici

Nato il 27 settembre 1977 a Cagliari, è un regista, drammaturgo, attore e manager culturale. Laureato in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo (D.A.M.S) all’Università degli studi di Roma Tre e Master in Management per lo Spettacolo (MASP) alla SDA Bocconi. Si diploma allo Studio Internazionale dell’Attore “Permis De Conduire” e inizia la sua carriera nel ’99 debuttando nel ruolo di Amleto al Teatro Agorà di Roma. Nello stesso anno partecipa alla fondazione del Teatro delle Apparizioni con cui resterà sino al 2001. Parallelamente ad un’intensa attività teatrale, lavora nel cinema indipendente partecipando come attore a 4 film e 4 cortometraggi, di cui 2 come regista e sceneggiatore. Dal 2002 inizia una profonda collaborazione con il Living Theatre e fonda la compagnia Impatto Teatro con la quale approfondisce il teatro sensoriale. Nel 2006/2007 vince la borsa di studio “Master and Back” con cui si trasferisce a Milano per studiare all’Accademia Teatro alla Scala e al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

Dopo aver lavorato per 6 anni al Teatro Stabile della Sardegna, dal 2013 collabora come free lance con diverse compagnie tra cui il Teatro de los Sentidos di Barcellona con cui ha realizzato l’ultimo spettacolo all’interno del Festival Teatralia di Madrid (2016). Tra i tanti eventi realizzati negli ultimi anni organizza Bassa Continua – Toni sul Po (gran finale del Progetto Ligabue di Mario Perrotta) che vince il Premio Ubu 2015 come Miglior Progetto Artistico/Organizzativo e il Premio della Critica. Dal 2015 al 2017 ha lavorato come direttore organizzativo e regista con ASMED, che ha prodotto alcuni dei suoi ultimi spettacoli: “Il Museo danzante” (2016), “Invisible Space. Viaggio nelle città invisibili” (2016) e “Vita nella città – Cagliari aperta al mondo” (vincitore del bando MigrArti 2017 del MiBACT e di CagliariPaesaggio2017). A dicembre 2018 ha terminato il progetto In a Mosaic World (vincitore del bando della Regione Sardegna per l’inclusione sociale e di CagliariPaesaggio 2018), dopo aver diretto diversi laboratori per richiedenti asilo e i rifugiati. Nel 2019 riceve il Premio Miglior scrittura Originale al Festival Giardini Aperti – Città di Cagliari – Arte e Natura 2019 con lo spettacolo “L’autarchica”.

Adriana Monteverde

Attrice, cantante, danzatrice. Laureata in lettere moderne presso l’Università degli Studi di Cagliari. Dal 2001 si occupa di Storia dell’Arte e di temi legati alla valorizzazione dei Beni Culturali, svolgendo un’intensa attività di studio e ricerca, assumendo nel 2008 anche la qualifica professionale di Tecnico dei servizi educativi operante in musei e siti archeologici, storici e monumentali. Dal 2002 collabora con il Club Modellismo Storico Cagliari, come consulente e responsabile per la parte storica-artistica e musicale,  alla realizzazione di numerose mostre storiche, manifestazioni di Living History, Re-enactment, ed eventi musicali di vasto successo. È autrice e curatrice di saggi, ricerche e cataloghi d’argomento. Studia canto lirico presso il Conservatorio di Cagliari, associato ad un costante lavoro di approfondimento che spazia dal canto gregoriano alla vocalità rinascimentale e barocca. Frequenta laboratori di voce e comunicazione, Musica d’insieme e Teatro Musicale, svolgendo nel contempo attività concertistica per numerose associazioni musicali e corali tra cui Stadium Canticum, diretto dal M° Stefania Pineider. 

Dalla incessante volontà di sperimentazione nasce anche la passione per la danza: ne intraprende lo studio, dal genere classico  al contemporaneo, alimentato da una pluriennale frequentazione di corsi e laboratori pratici sull’espressività vocale e corporea, la comunicazione non verbale e la Body Percussion; un focus particolare è rivolto anche alle danze storiche del XVI e XVII e XVIII secolo, per le quali frequenta a Roma gli workshop internazionali, condotti dall’Associazione il “Teatro della Memoria” presso la scuola di Musica di Testaccio, dai maestri Claudia Celi e Ilaria Sainato. Con lo studio della recitazione e della dizione inizia anche l’esperienza teatrale, in seguito alla quale intraprende dal 2006 regolare attività di performer, lavorando in ambito regionale con varie compagnie di danza e di teatro tra cui: Danza Jazz di Simonetta Lepori, La Piccola Compagnia d’arte di Valeria Crepaldi,  Palazzo D’Inverno, Teatro Barbaro di Senio Dattena, I Menestrelli di Ivano Cugia e Andrea Gandini e AKROAMA. Dal 2016 collabora con ASMED –Balletto di Sardegna e ABACO TEATRO per la messa in scena dei seguenti spettacoli, con la regia di Karim Galici: Il Museo danzante (2016), “Invisible Space. Viaggio nelle città invisibili” (Evento di apertura del FIND34 – Festival Internazionale della Nuova Danza – 2016), “Viaggio nelle città invisibili” (2017), “Vita nella città – Cagliari aperta al mondo” (vincitore del bando MigrArti 2017 del MiBACT), “In a Mosaic Word” (vincitore del bando della Regione Sardegna per l’inclusione sociale, 2018), L’autarchica (Premio Miglior Scrittura Originale – Festival Giardini Aperti, 2019). Dal 2019 è socia di IMPATTO TEATRO e nel 2020 continua la collaborazione con il regista Karim Galici alla realizzazione del progetto Storie di Manifattura, articolato in 5 laboratori, una mostra multidisciplinare e 2 spettacoli (live/streaming), tra cui l’evento itinerante site specific “Cosa Rimane?”.